Labrador Retriever

Il Labrador Retriever è una razza canina originaria dell'isola di Terranova, facente parte del gruppo dei retriever, allevata e selezionata a partire dal XIX secolo.

Cane di stazza media, di buon temperamento, intelligente, socievole, docile, robusto, eccellente nuotatore (anche grazie alla "palmatura" delle zampe), in origine è stato utilizzato soprattutto dai cacciatori come cane da riporto. La sua indole buona e il carattere facile all'apprendimento lo rendono adatto ad essere addestrato allo svolgimento di moltissime attività, dall'assistenza ai non vedenti, al soccorso in acqua, alla ricerca di persone. Grazie al suo carattere estremamente docile ed affettuoso è un ottimo cane da compagnia, particolarmente adatto a vivere in una famiglia dove ci siano anche dei bambini. È un cane molto esuberante, sempre pronto al gioco e all'avventura, e sempre felice di apprendere e fare nuove conoscenze.

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Il Lagotto romagnolo o più semplicemente Lagotto, è una razza canina, dalle antiche origini italiane, che si è sviluppata nella zone paludose del delta del Po: del ravennate e nelle pianure di Comacchio. Dotato di eccezionale olfatto, è l'unica razza al mondo specializzata nella cerca del tartufo.

Lo standard del Lagotto Romagnolo è stato approvato dall'ENCI nel luglio 1992; mentre il 10 marzo 1995, la razza è stata riconosciuta a livello internazionale dalla FCI;
Il lagotto in origine era un cane da riporto d'acqua, utilizzo simile a quello di noti retriever; successivamente questa attitudine si è persa con la selezione a favore della cerca del tartufo.Il fatto che si tratti di una razza con origini molto antiche lo si desume anche dal fatto che un cane rassomigliante all'attuale lagotto si ritrova in raffigurazioni trovate nella necropoli etrusca di Spina (Ferrara). Gli etruschi avevano rapporti con popolazioni orientali, da cui potrebbe derivare la razza.

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Il Landseer è un cane appartenente ai molossoidi; deve il suo nome al pittore Edwin Landseer, che in alcune delle sue opere (tutte a carattere naturalista) ritrasse un grosso cane bianco e nero. In realtà non è certo se si trattasse di un Terranova bianco-nero (conosciuto appunto come Terranova tipo landseer, o landseer tipo britannico americano) o di un vero Landseer (Landseer tipo continentale europeo, riconosciuto dalla FCI con lo standard n° 226), che si distingue dal "cugino" americano soprattutto per gli arti relativamente più lunghi e per il carattere, maggiormente adatto alla guardia. Dotato anch'esso di notevole acquaticità, viene usato anche per il soccorso in acqua.

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Il Leonberger è stato creato nella prima metà del XIX secolo da Einrich Essig (1808-1889), allo scopo di riprodurre il leone raffigurato nello stemma araldico delle città tedesca di Leonberg, vicino a Stoccarda. Secondo la tradizione vennero impiegati il Terranova Bianco e Nero (tipo Landser), il San Bernardo a pelo lungo e il Cane da Montagna dei Pirenei. Alcuni studi recenti mettono tuttavia in dubbio questa ricostruzione storica. Secondo Herbert Schiffmann (1984), per realizzare il cane si sarebbero utilizzati alcuni cani da pastore presenti nelle zone caucasico-alpine. È certo che Essig utilizzò cani provenienti dall'Ospizio del Gran San Bernardo così come egli inviò all'Ospizio propri esemplari su richiesta dei monaci che avevano avuto l'allevamento decimato da una malattia. Gli inizi della razza sono pertanto ancora nebulosi e nelle esposizioni canine della seconda metà dell'Ottocento alcuni esemplari vennero presentati alternativamente come Leonberger o San Bernardo. la razza ebbe una certa fortuna e fu richiesta dalle principali Corti d'Europa e perfino in Giappone; si narra che Garibaldi fece dono di un cucciolo alla sua adorata Anita. La principessa Sissi (Elisabetta Imperatrice d'Austria) ne possedette sette e al wolkgarten di Vienna è raffigurata seduta in trono con a fianco due Leonberger. Dopo la morte di Essig la razza cadde in disgrazia e venne osteggiata dagli allevatori di razze affini, specie il San Bernardo, ma grazie alla costanza e alla passione di alcuni superò i periodi bui del dileggio e poi le due guerre mondiali, per riconquistare una certa popolarità a partire dagli anni sessanta. In Italia il Leonberger ebbe alcuni amatori fin dai primi anni sessanta ma ha visto uno sviluppo e una certa notorietà solo con la fondazione del Club Italiano del Leonberger (C.I.L.) (avvenuta nel 1987). Dal 1992 il Club Italiano del Leonberger è ufficialmente riconosciuto dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (E.N.C.I.) e dalla Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.).

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Levriero Irlandese

Il Levriero Irlandese o Irish Wolfhound è una razza di cane creata dal capitano scozzese George Augustus Graham verso la fine dell'Ottocento. È il gigante tra le razze canine, con una taglia media superiore ad 80 cm alla spalla (il termine garrese è sconsigliato dalla anatomia veterinaria per il cane poiché è da riferirsi alla altezza evidente dei processi spinosi delle prime vertebre toraciche che nel cane sono poco pronunciati; anche se diffusamente utilizzato da libri e allevatori cinofili è preferibile, per correttezza, attenersi alle indicazioni della Nomina Anatomica Veterinaria). Gentile e molto docile con le persone, può diventare feroce se minacciato o per difendere il padrone. Il suo mantello richiede cure, essendo a pelo ruvido.

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Levriero Italiano

Il piccolo Levriero Italiano è una razza di cani, di origini italiane.

Le origini del Piccolo Levriero Italiano sono molto antiche: sono stati ritrovati scheletri fossili di cani molto simili all’attuale, risalenti a circa 5000 anni fa in Egitto, dove si ritiene che la razza abbia avuto origine. Dall’Egitto, all’antica Grecia e poi all’Italia il passo è breve: abbiamo testimonianze della presenza di levrieri di piccola taglia in rilievi, sculture e affreschi sia etruschi che romani, oltre che alcune testimonianze scritte. Lo vediamo così attraversare il Medioevo per poi approdare a quella che è stata probabilmente la sua età d’oro, vale a dire il Rinascimento, quando è stato ritratto da artisti come Michelangelo, e successivamente da molti altri pittori; sappiamo inoltre che numerosi personaggi importanti della Storia, nonché dame illustri e letterati, hanno posseduto piccoli levrieri. A giudicare dalle testimonianze, il PLI è stato sempre allevato sia come cane da caccia che come cane da compagnia; la sua specialità erano la caccia al fagiano e alla lepre.

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