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PICCOLI MAMMIFERI (gatto, coniglio, criceto, furetto, etc)

Il gatto… (Felis silvestris catus) è un mammifero carnivoro della famiglia dei felidi (genere Felis). Oggi si contano una cinquantina di razze differenti (ad es: g. Europeo, g. Persiano, g. Soriano, g. Birmano, g. Abissino). Essenzialmente territoriale e crepuscolare, il gatto è un predatore di piccoli animali, specialmente roditori. Il gatto per comunicare utilizza vari vocalizzi, le fusa, le posizioni del corpo e produce dei feromoni. Il gatto può essere addestrato ad obbedire a semplici comandi e può imparare da solo a manipolare semplici meccanismi come le maniglie delle porte.

Il gatto cominciò a vivere con l'uomo in Egitto, circa 6000 anni fa. Resti di piccoli felini sono stati trovati anche in siti più antichi, a partire da 9.000 anni fa.

Il coniglio domestico... molto socievole, resistente e affettuoso; La taglia varia secondo la razza, ha una media che oscilla da 1,5 kg fino a taglie maggiori che raggiungono 5 kg, caso apparte i conigli giganti che possono raggiungere i 10 kg.Il coniglio selvatico, predecessore del domestico, si pensa sia originario dell’Africa, dove sono stati ritrovati diversi fossili risalenti ad epoche molto remote, come domestico tuttavia ha il suo sviluppo e inizia a diffondersi, in Europa già intorno al 1100 a.C.

Esistono diverse razze di conigli, ognuna delle quali ha delle precise caratteristiche. Si distinguono: il Fulvo di Borgogna, il Californiano, il Nuova Zelanda, il Rex, l’Argentata di Champagne, il Blu di Vienna, l’Angora, Lepre Belga, Gigante.

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curiosità animali

Il criceto...La sottofamiglia Cricetinae (nome comune: criceto), contiene circa 18 specie, classificate in sei o sette generi. Quasi tutti hanno tasche guanciali espandibili per trasportare il cibo e sono notturni.

Le specie in commercio e quelle più conosciute sono: il criceto siriano o criceto dorato (Mesocricetus auratus), i criceti Winter - White, e i criceti nani russi (Phodopus) rappresentati da più specie: il criceto nano russo di Campbell (Phodopus campbelli), il criceto nano russo siberiano o Winter White (Phodopus sungorus) ed il criceto nano di Roborovskij (Phodopus roborovskii). Tutte le specie precedenti sono comunemente usate come animali domestici. Più di recente si stanno diffondendo nel mercato italiano altri criceti, come il criceto cinese (Cricetulus griseus).

MAMMIFERI (cavallo, leone, orso, scimmia, etc)

Il cavallo... (Equus caballus Linnaeus, 1758), è un mammifero di grossa taglia appartenente all'ordine dei Perissodactylamm.

L'evoluzione del cavallo è cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa e ha portato dal piccolo Hyracotherium con più dita, al grande animale odierno, a cui rimane un unico dito. L'essere umano ha iniziato ad addomesticare i cavalli più tardi rispetto ad altri animali, attorno al 5.000 a.C. nelle steppe orientali dell'Asia (iltarpan), mentre in Europa lo si inizierebbe a vedere non prima del III millennio a.C. I cavalli della specie caballus sono tutti addomesticati, sebbene alcuni di questi vivano allo stato brado come cavalli inselvatichiti, diversi dai cavalli selvaggi che, invece, non sono mai stati addomesticati. L'unico cavallo selvaggio rimasto oggi è il quasi estinto cavallo di Przewalski. Il cavallo ha accompagnato e accompagna l'uomo in una notevole varietà di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro e di polizia, bellici, agricoli, ludici e terapeutici. Tutte queste attività hanno generato vari modi di cavalcare e guidare i cavalli usando ogni volta i finimentipiù appropriati. L'uomo trae dal cavallo anche carne, latte, ossa, pelle e capelli, nonché estratti di urine e sangue per scopi farmaceutici.

Il leone... (Panthera leo, Linnaeus 1758) è un carnivoro della famiglia dei Felidi. Dopo la tigre, è il più grande dei cinque grandi felini del genere Panthera, con alcuni maschi la cui massa corporea supera i 250 kg.
 Il suo areale è nel 2011 ridotto quasi esclusivamente all'Africa subsahariana; il continuo impoverimento del suo habitat naturale e il protrarsi della caccia di frodo ai suoi danni ne fanno una specie vulnerabile secondo la IUCN. Questa definizione è giustificata da un declino stimato tra il 30 ed il 50% nella zona africana nei vent'anni precedenti.

Tipicamente, i leoni abitano la savana e le praterie, ma possono adattarsi ad aree cespugliose e foreste. In confronto ad altri felini, i leoni sono animali con uno spiccato spirito di socialità. Un branco è formato generalmente da un maschio alfa (o più raramente 2, se fratelli), un gruppo di femmine, imparentate tra loro, con cui, questo (o questi), si accoppia, e la loro prole. I cuccioli maschi, restano all'interno del branco fino alla loro maturazione sessuale, quando vengono scacciati da parte del maschio alfa (il loro padre). I giovani maschi adulti, una volta allontanati dal vecchio branco, possono, per qualche tempo restare insieme formando un piccolo branco di soli maschi (fratelli), finché non decidano di separarsi per formare delle loro famiglie, in genere scacciando un altro maschio da un branco rivale. Le femmine tipicamente cacciano insieme, principalmente ungulati.
È un cosiddetto predatore alfa, ovvero si colloca all'apice della catena alimentare, non avendo predatori in natura, a parte l'uomo (ed eccezionalmente il coccodrillo del Nilo), ma ciononostante, può compiere sciacallaggio in caso di estremo bisogno. I leoni non cacciano l'uomo con regolarità, ma alcuni esemplari particolari lo hanno fatto.

Gli orsi  sono una famiglia di mammiferi dell'ordine Carnivora.

Tutti gli orsi hanno in comune la pelliccia densa, una coda corta, un buon senso dell'odorato e dell'udito. Gli orsi sono in grado di alzarsi in piedi sugli arti posteriori. Hanno un muso lungo e orecchie rotonde. I loro denti sono utilizzati per la difesa e come strumenti, e il loro aspetto dipende dalla dieta dell'orso stesso. Usano gli artigli per strappare la carne e per scavare profonde buche.
Gli orsi vivono in una grande varietà di ambienti, dai tropici all'Artide, dalle foreste alla banchisa. Sono prevalentemente onnivori, eccetto l'orso polare (che si nutre di sola carne) ed il panda (che invece ha una dieta prettamente vegetariana); mangiano licheni, radici e bacche. Possono anche catturare pesci in un corso d'acqua. Cacciano soprattutto alla sera e all'alba, a meno che non ci siano esseri umani vicini.

VOLATILI (pappagallo, gufo, colomba, gabbiano, etc)

Il pappagallo...L'etimologia del termine "pappagallo" è incerta e le due ipotesi maggiormente sostenute la vedrebbero derivare dall'arabo "babagâ", probabile forma onomatopeica dell'urlo dell'uccello, col suffisso "gallo" aggiunto in ambienti popolari, o dal francese "pape" (Papa), per via della somiglianza del variopinto piumaggio con iparamenti liturgici, con "gay" o "geai" (gazza o gallo, dall'antico francese).

Caratteristica comune a tutti gli appartenenti a quest'ordine è il becco robusto e fortemente adunco, che riesce a sprigionare pressioni molto alte ma grazie all'alta densità di sensori tattili presenti nella sua parte interna è in grado di consentire all'animale di manipolare oggetti con precisione e delicatezza: la testa è sempre di grosse dimensioni (anche per sostenere la robusta muscolatura legata al becco), gli occhi sono posizionati in alto e lateralmente sul cranio, dando all'animale uncampo visivo che si estende per quasi 360° ed è anche parzialmente binoculare. Le zampe corte e forti con zigodattilia e robusti artigli atti ad arrampicarsi ed afferrare, venendo utilizzate dall'animale assieme alla robusta lingua per afferrare e manipolare il cibo, con tanto di preferenza per l'una o l'altra zampa che rende i singoli individui mancini o destrorsi

PESCI (squalo, delfino, balena, etc)

Lo squalo...Selachimorpha è un superordine di pesci cartilaginei predatori, dalle forti mascelle e di dimensioni medio-grandi, i cui membri sono comunemente noti con il nome di squalo o pescecane.

Le dimensioni degli squali spaziano da quelle del minuscolo squalo lanterna nano (Etmopterus perryi), una specie che vive in profondità e che misura soltanto 17 cm in lunghezza nel maschio, e 20 nella femmina, a quelle dello squalo balena (Rhincodon typus), il pesce più grande in assoluto.
Tutti gli squali sono carnivori e la maggior parte di loro si nutre di pesci ed altri animali marini, a differenza degli esemplari più grandi, come il succitato squalo balena, che si nutrono principalmente di plancton.
Tipiche caratteristiche fisiche degli squali sono il corpo affusolato, la testa appuntita ed una grande apertura delle mascelle. La maggior parte di loro presenta cinque fessure branchiali ai lati della testa(anche se in alcune specie se ne trovano sei o più, come negli Hexanchiformes). Oltre alla prima pinna dorsale, appuntita e triangolare, lo squalo possiede un paio di pinne pettorali, un paio di pinne pelviche, una seconda pinna dorsale, una pinna anale ed una pinna caudale eterocerca epicerca (ovvero il lobo superiore è più sviluppato dell'inferiore) dalla forma caratteristica.
Attualmente si conoscono circa 500 specie di squali, che possono presentare lunghezze totali molto diverse; si va dal piccolo squalo pigmeo (Squaliolus laticaudus), che non supera lunghezze di 22 cm, al gigantesco squalo balena (Rhincodon typus), un pesce filtratore che raggiunge una lunghezza massima di 20 metri ed una massa di 34 tonnellate.

RETTILI E ANFIBI (tartaruga, rospo, pitone, coccodrillo, etc)

L'ordine Testudines Linnaeus o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe o testuggini.

Più precisamente il termine tartaruga indica le tartarughe acquatiche carnivore e con carapace dal profilo basso; mentre si dice testuggine qualunque specie sia adattata alla vita terrestre, erbivora, con possenti artigli e con carapace rialzato.
Le tartarughe possono essere di varie dimensioni: dai pochi centimetri ai 3 metri, e possono pesare fino a 750 chili. Esse sono dotate di un guscio protettivo molto resistente: la parte superiore di questa "corazza" prende il nome di "carapace", mentre la parte inferiore prende il nome di "piastrone". Le tessere di carapace e piastrone sono chiamati scuti.
Esistono diverse specie adattate per diversi ambienti, per i fiumi e laghi (come la Emys orbicularis), per i mari (come la Caretta caretta) per la terra (come laTestudo hermanni).

Il Bufo o Rospo   è un genere eurasiatico di anfibi anuri, appartenente alla famiglia Bufonidae.

Le specie appartenenti a questo taxon presentano di regola pelle verrucosa, grandi ghiandole paratoidi situate posteriormente agli occhi, e pupille orizzontali. La colorazione è tendenzialmente giallo-grigiastra oppure bruno-verdastra, priva di un vero e proprio disegno, ma può variare con le stagioni, con il sesso e con l'età. Le zampe posteriori sono corte e tozze, mentre il muso appare appiattito. Nei maschi, di solito un po' più piccoli delle compagne, durante il periodo dell'accoppiamento si può apprezzare la formazione di cuscinetti nuziali scuri sulle tre dita interne delle zampe anteriori.

 

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